Perché un progetto per una “Comunità Educante”?

I grandi cambiamenti a livello sociale, storico-culturale e antropologico evolvono in un tempo sempre più veloce e ci troviamo di fronte ad un’accelerazione di così ampia portata che l’essere umano non è preparato a sostenere. Nella storia dell’umanità molte civiltà passate sono scomparse proprio perché incapaci di cambiare i vecchi concetti e i vecchi modi di pensare sulle quali erano fondate.

Per aiutare a cambiare le convinzioni e i valori che permetteranno di vivere in un mondo totalmente differente servirà una nuova consapevolezza delle leggi che governano il benessere globale e un cambiamento evolutivo verso un futuro più etico libero, pacificato e creativo. Questo è il fondamento del nuovo paradigma, che attua e sviluppa consapevolmente le competenze e le potenzialità dell’essere umano affinché possa essere capace di collaborare attivamente alla creazione di una società in cui la relazione, tra tutti gli esseri viventi, sia basata sulla cooperazione e non più sulla competizione. 

É a questo scopo che nasce l’idea di promuovere una realtà che si occupi della formazione di educatori e di famiglie ad un nuovo paradigma educativo ed esperienze per bambini e ragazzi per un percorso di apprendimento che mantenga il piacere e l'entusiasmo per la conoscenza. Una formazione dell’essere umano e del suo potenziale che si nutre di un pensiero ecologico dell’individuo: il bambino fin dalla nascita porta con sé tutto ciò che serve per sviluppare la sua unicità, l’adulto si pone con atteggiamento di rispetto e fiducia nelle sue disposizioni spontanee.

Una comunità di persone in cui le famiglie si sostengono nella scelta responsabile di accompagnare i figli nel loro percorso di apprendimento, per aiutarli affinché mettano a frutto le proprie creative potenzialità ed aspirazioni, coltivino interessi e passioni, valorizzino inclinazioni e talenti: motivazioni che spingono a soddisfare il naturale bisogno di conoscenza e di ricerca di orizzonti di senso e significato, caratteristica intrinseca di ogni essere umano, indipendentemente dall’età. Una comunità in cui le persone che la compongono abbiano il desiderio di tessere relazioni costruttive e formative

 

 "Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio"

antico proverbio africano

 
Credo in una educazione diffusa che preveda l'integrazione dei saperi attraverso l'esperienza e la contaminazione con la realtà, dove l'adulto sia immerso insieme al bambino nel processo di conoscenza e lo studio possa coincidere con il vivere.
Il gruppo di bambini/e e ragazze/i è eterogeneo, in esso si mescolano capacità diverse e gli uni imparano dagli altri in uno scambio arricchente: i bimbi piccoli imparano dai grandi e i più grandi apprendono prendendosi cura dei piccoli.

Si vuole promuovere


"la vocazione, il destino , il carattere, 
l'immagine innata:

le cose che insieme sostanziano "la teoria della ghianda"

l'idea, cioè, che ciascuna persona sia portatrice di un'unicità

che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di essere vissuta"

James Hillman

una visione della persona capace di autoformazione immersa in una rete di relazioni orizzontali, in cui la sospensione del giudizio crea i presupposti per sviluppare sicurezza emozionale minimizzando il bisogno di elaborare delle difese. Lasciando così spazio all'essere di esprimersi con più libertà verrà generata autostima e fiducia nelle proprie capacità. 

La Comunità Educante "La Ghianda" intende offrire occasione di crescita umana, di relazione, nuovi contesti di apprendimento e di formazione per tutte le fasce d'età: esperienze che migliorano la qualità della vita, immaginando nuove formule di convivenza, per mantenere la passione e l'amore, la curiosità e l'entusiasmo per la conoscenza di sé stessi e del mondo.