Cos’è il counseling?
Il counseling è una relazione d’aiuto che si pone l’obiettivo di rendere migliore la qualità della vita delle persone. Il counselor offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni.

Il counselor è una figura professionale che aiuta la persona a promuovere il proprio benessere facilitando:
la crescita personale
il cambiamento
l’autorealizzazione

Attraverso l’ascolto attivo, l’empatia e l’accettazione incondizionata il counselor accompagna la persona alla riscoperta delle proprie risorse, mettendola in contatto con i propri bisogni e con le proprie emozioni, per lo sviluppo della migliore versione di sè stessi. La qualità del clima non giudicante genera nella persona pensieri nuovi e processi creativi che permette di armonizzare i suoi comportamenti con la nuova percezione del Sè rinnovato.

Per il mio percorso ho scelto la scuola Arkè di Riva del Garda per la particolarità dell'approccio Eco-Biografico che sviluppa competenze e abilità specifiche al ruolo professionale, insieme ad un percorso di crescita e sviluppo personale. Nel mio approccio alla relazione d'aiuto mi avvalgo di strumenti creativi, che permettano alla parte intuitiva e inconscia di emergere, quali la pittura, l'argilla, le immagini e la poesia o della Mediazione Corporea che, attraverso pratiche e tecniche del Cranio Sacrale, offre la possibilità di un ascolto più profondo di sè attraverso il corpo.

A chi è rivolto il counseling?
A chi ha voglia di conoscere meglio sè stesso, a chi stà attraversando un momento difficile (anche a causa dell'emergenza sanitaria), a chi vuole fare chiarezza dentro di sè riguardo una decisione importante da prendere, a chi stà vivendo situazioni di disagio esistenziale o nelle relazioni, per ritrovare benessere ed equilibrio psico-fisico.

In alcuni momenti della nostra vita può essere necessario un ascolto più profondo di sè e delle proprie emozioni: esse tengono uniti il corpo e la mente. La relazione d'aiuto può essere un percorso da vivere singolarmente o in gruppo, un mezzo a cui possiamo attingere per ritrovare benessere. 

Siamo portatori di informazioni originali ed uniche volte allo sviluppo della miglior versione di noi stessi. 
Attraverso percorsi di conoscenza e consapevolezza possiamo aprirci a nuovi orizzonti di significato che diano senso al nostro vivere.

 

LO SGUARDO ECO-BIOGRAFICO

Lo sguardo biografico di Arkè (scuola di Counseling Eco-Biografico ad Arco - TN) ha la peculiarità di accompagnare le storie e i vissuti avendo grande “rispetto” per la vita di ogni singola persona e storia personale. Dare valore alla biografia apre le porte dell’anima e alla possibilità di abbracciare con amore la propria esperienza perché è nel sapere dell’anima che si cela la via, che si trova "la misura del proprio esistere, la direzione e il ritmo del proprio camminare nel tempo" (Luigina Mortari).

L’approccio biografico crea la possibilità di ri-pensare la vita, ri-significarla, ri-visitarla avendo la possibilità di trovare il senso profondo del cammino fatto, di stare con maggior lucidità nel presente e vivere l’attesa del futuro con più speranza. Uno sguardo così unico e differente per ogni persona, così rispettoso delle narrazioni dei vissuti, diviene una chiave d’accesso per stare nella propria vita innanzitutto con consapevolezza.

Il Counselor, nella relazione d'aiuto, rimane sulla soglia, senza giudizio perché la biografia di ognuno è fatta di gioie ma è anche costruita con dolore e sofferenza, con fatica: entrare nella vita delle persone richiede sensibilità, empatia e grande rispetto.

Uno sguardo nuovo sulla persona non può prescindere oggi dall’essere “ecologico”, uno sguardo cioè che tenga conto della persona in relazione a tutti gli esseri viventi e alla terra che li ospita. Una visione dell’essere umano strettamente connessa con la sua natura, responsabile di seguire quella "tendenza attualizzante" (Carl Rogers) che permette di attingere alla forza interiore e al proprio potere personale, per tendere sempre verso la miglior versione di sè stessi. 

Un approccio ecologico alla persona non può tralasciare la dimensione dello spazio e del mondo intorno a sé, che permette di confrontarsi con le reali potenzialità e limiti del corpo e della mente, consapevoli che l'ambiente naturale in particolare, offre riposo e rigenerazione del sistema nervoso e dello stato emotivo.

"Le emozioni nascono nel punto di congiunzione fra materia e mente. (...)

La mente non domina il corpo, ma diventa corpo, in quanto corpo e mente sono una cosa sola...

Il flusso di informazioni che scorre in tutto il corpo è la manifestazione esteriore della mente nello spazio fisico"

(Candace B. Pert)  

É il corpo che permette, o non permette, all’individuo di entrare in relazione con l’esterno, che permette al sé di esprimersi. È il corpo che ci permette di attuare azioni e creare. È attraverso il corpo che conosciamo, attraverso l’esperienza che impariamo. È attraverso il movimento del corpo che apprendiamo. Non possiamo prescindere dal corpo nella relazione con noi stessi, con gli altri e con l’ambiente, non possiamo sottovalutare quello di cui è composto il nostro essere: materia viva.

Pensare quindi in termini di ecologia umana è pensare a come abitare in modo rispettoso il nostro essere mente-corpo seguendo "la vocazione, il destino, il carattere, l'immagine innata: le cose che insieme sostanziano la "teoria della ghianda", l'idea cioè che ciascuna persona sia portatrice di un'unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di poter essere vissuta" (James Hillman). Per essere in armonia e in equilibrio con il nostro habitat: la terra. Per vivere responsabilmente proteggendo il nostro pianeta, considerandolo un bene comune, "intangibile, curato e custodito come si conviene all’unica casa possibile per la vita" (Stefano Mancuso) 

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