LO SGUARDO ECO-BIOGRAFICO

Lo sguardo biografico di Arkè ha la peculiarità di accompagnare le storie e i vissuti avendo grande “rispetto” per la vita di ogni singola persona e storia personale. Dare valore alla biografia apre le porte dell’anima e alla possibilità di abbracciare con amore la propria esperienza perché è nel sapere dell’anima che si cela la via, che si trova "la misura del proprio esistere, la direzione e il ritmo del proprio camminare nel tempo" (Luigina Mortari).

L’approccio biografico crea la possibilità di ri-pensare la vita, ri-significarla, ri-visitarla avendo la possibilità di trovare il senso profondo del cammino fatto, di stare con maggior lucidità nel presente e vivere l’attesa del futuro con più speranza. Uno sguardo così unico e differente per ogni persona, così rispettoso delle narrazioni dei vissuti, diviene una chiave d’accesso per stare nella propria vita innanzitutto con consapevolezza.

Il Counselor, nella relazione d'aiuto, rimane sulla soglia, senza giudizio perché la biografia di ognuno è fatta di gioie ma è anche costruita con dolore e sofferenza, con fatica: entrare nella vita delle persone richiede sensibilità, empatia e grande rispetto.

Uno sguardo nuovo sulla persona non può prescindere oggi dall’essere “ecologico”, uno sguardo cioè che tenga conto della persona in relazione a tutti gli esseri viventi e alla terra che li ospita. Una visione dell’essere umano strettamente connessa con la sua natura, responsabile di seguire quella "tendenza attualizzante" (Carl Rogers) che permette di attingere alla forza interiore e al proprio potere personale, per tendere sempre verso la miglior verione di sè stessi. 

Un approccio ecologico alla persona non può tralasciare la dimensione dello spazio, che ci permette di confrontarci con le reali potenzialità e limiti del corpo e della mente. Spazi aperti, intesi come luoghi e paesaggi in cui il nostro campo visivo e mentale sia libero da stimoli disturbanti e condizionanti, in cui sia consentita una situazione di completo riposo del sistema nervoso e dello stato emotivo.

"Le emozioni nascono nel punto di congiunzione fra materia e mente. (...)

La mente non domina il corpo, ma diventa corpo, in quanto corpo e mente sono una cosa sola...

Il flusso di informazioni che scorre in tutto il corpo è la manifestazione esteriore della mente nello spazio fisico"

(Candace B. Pert)  

É il corpo che permette, o non permette, all’individuo di entrare in relazione con l’esterno, che permette al sé di esprimersi. È il corpo che ci permette di attuare azioni e creare. È attraverso il corpo che conosciamo, attraverso l’esperienza che impariamo. È attraverso il movimento del corpo che apprendiamo. Non possiamo prescindere dal corpo nella relazione con noi stessi, con gli altri e con l’ambiente, non possiamo sottovalutare quello di cui è composto il nostro essere: materia viva. Pensare quindi in termini di ecologia umana è pensare a come abitare in modo rispettoso il nostro corpo per essere in armonia e in equilibrio con il nostro habitat: la terra. Significa proteggere il nostro pianeta, considerandolo un bene comune, "intangibile, curato e custodito come si conviene all’unica casa possibile per la vita" (Stefano Mancuso)