Quali attitudini dell’educatore possono aiutare oggi il bambino a crescere nella fiducia delle proprie capacità.

Quale ambiente è possibile costruire intorno al bambino affinché si senta accettato e valorizzato per le proprie peculiarità e per i propri ed unici talenti?

Sono domande complesse alle quali è impossibile dare una risposta univoca che non rischi di rinchiudere il bambino in categorie prestabilite.
In questi anni di ricerca instancabile mi sono resa conto che gli attuali modelli educativi, ancora troppo spesso direttivi, possono produrre nell’individuo alienazione, frustrazione e insoddisfazione che può sfociare in violenza e dipendenze di vario genere.

Con educazione qui non si intende un “condurre” ma un "accompagnare"."Si tratta, all’opposto del condizionamento alla dipendenza, di un’iniziazione all’autonomia dell’individuo.”Arno Stern.

La grande responsabilità di adulti, genitori, educatori e insegnanti è quella di accompagnare i bambini e le bambine a scoprire la loro vera natura, a preservare lo sviluppo spontaneo e naturale del bambino, la curiosità, l'immaginazione, e l'entusiasmo: facoltà che lo attrezzano ad affrontare le difficoltà, le sfide della vita e i cambiamenti che porta con se la società in cui viviamo.

Nella pratica educativa che si svolge nel Closlieu (particolare atelier di pittura creato dall'educatore franco-tedesco Arno Stern) ho intravisto la possibilità di lavorare alle attitudini di una nuova figura educativa che presuppone una destrutturazione dai vecchi modelli educativi, nei quali siamo cresciuti, per accedere ad uno sguardo rinnovato sul bambino. La possibilità di costruire una relazione libera da preconcetti e pregiudizi che dia spazio all'espressione unica ed originale di ogni bambino e bambina, una relazione orizzontale che non escluda il rispetto di sè e dell'altro. 

Un approccio a-metodico sarà la cornice di riferimento per vivere un’esperienza in costante evoluzione che non prevede piste già tracciate e che vede l'adulto "accompagnatore" capace di so-stare nell'incertezza educativa di"un camminare accompagnato da un pensare il cammino che si sta tracciando" Luigina Mortari.